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Pedana Vibrante, benefici e controindicazioni

benefici-posizioni pedanaLa sperimentazione scientifica nell’ambito “allenamento vibratorio – whole body vibration” è in continua evoluzione.
Oltre 600 pubblicazioni scientifiche internazionali mettono in risalto gli effetti benefici dell’allenamento vibratorio, che come qualsiasi altra metodica ha delle controindicazioni e delle precauzioni da seguire.
Definire l’allenamento vibratorio come una semplice pratica passiva che fa dimagrire senza alcuno sforzo è davvero ingannevole e privo di fondamento.
L’allenamento vibratorio è un allenamento assimilabile ad un training pliometrico (balzi sul posto) che richiede un grande impegno muscolare e psicologico.
L’allenamento vibratorio è ideale per soggetti non allenati o Over 60, mentre per gli sportivi di Elite necessita di un integrazione con il normale allenamento.
Per poter trarre i massimi benefici dall’allenamento vibratorio bisogna conoscere bene come funziona la pedana vibrante.

pedana vibrante, benefici e controindicazioni

  • I Benefici della pedana vibrante
  • Controindicazioni della pedana vibrante
  • Come funziona la pedana vibrante
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–  L’allenamento vibratorio (WBV)
Nell’ottica di una “filosofia motoria” sempre più proiettata al miglioramento della prestazione, del benessere generale, della prevenzione e dell’immagine estetica, l’allenamento vibratorio (Whole Body Vibration), va sempre più appropriandosi di un suo spazio assai significativo.
Lo stimolo vibratorio fa parte integrante della nostra vita quotidiana e un attento e controllato allenamento contribuisce all’incremento della forza muscolare, della funzionalità  del sistema circolatorio e di quello osseo. Oltre tutto, i benè fici effetti riscontrati sulla flessibilità , sulla sensibilità  propriocettiva e nella prevenzione delle cadute per i soggetti della terza età , aumenterebbero l’interesse per questo genere di fenomeno che sembra poter risultare efficace anche nel delicato settore della riabilitazione neurologica.

–  Effetti immediati e a breve termine della WBV
Poichè sotto l’influsso della vibrazione sono attivate più fibre muscolari (note anche come unità  motorie) rispetto alle normali contrazioni muscolari consce, i muscoli sono stimolati in maniera più efficiente. L’effetto immediato della vibrazione dell’intero corpo è dunque che i muscoli possono essere utilizzati in maniera più rapida ed efficiente, consentendo loro di produrre più forza. La WBV migliora inoltre la circolazione sanguigna. La rapida contrazione con successivo rilassamento dei muscoli 20-50 volte al secondo agisce fondamentalmente come una pompa sui vasi sanguigni e linfatici, aumentando la velocità  del flusso sanguigno nel corpo. I soggetti spesso percepiscono una sensazione di formicolio, pizzicore o calore sulla pelle.

–  Effetti a lungo termine della WBV
Per ottenere effetti a lungo termine nel corpo, è fondamentale che i suoi apparati sentano la fatica o un lieve stress. Come in altri tipi di allenamento, quando il corpo viene sovraccaricato ripetutamente e regolarmente, si verifica il principio dell’ipercompensazione, che permette al corpo di adattarsi al carico. In altre parole, migliorano le prestazioni.
Tale effetto è stato dimostrato varie volte in ambito scientifico sia su soggetti giovani che meno giovani. Studi hanno provato che l’uso della WBV comporta un aumento notevole della resistenza, indicazione chiara del fatto che le vibrazioni hanno realmente un valore aggiunto quando si eseguono esercizi statici. Risultati migliori si possono persino conseguire con la vibrazione dell’intero corpo nell’ambito della potenza esplosiva.

effetti_a_lungo_termine_benefici-pedana-graficoIl grafico mostra il guadagno raggiunto in termini di resistenza massima da atleti professionisti e dilettanti dopo un allenamento di 2/3 volte alla settimana per un periodo di 6 settimane su una pedana per la WBV. La resistenza è considerevolmente migliorata dopo l’allenamento basato sulla vibrazione per i 6 esercizi testati e i risultati sono addirittura superiori per i professionisti.
Un’altra differenza importante tra i metodi di allenamento convenzionali e la WBV sta nel fatto che il carico è minimo. Non sono necessari pesi aggiuntivi, il che garantisce un carico estremamente ridotto delle strutture passive del corpo come ossa, legamenti e articolazioni. Per questo la WBV è particolarmente idonea per soggetti difficili da allenare a causa dell’età  o del peso, oppure di patologie, disturbi o lesioni. D’altro canto, il metodo è anche particolarmente appropriato per gli atleti professionisti che intendono stimolare e rinforzare i muscoli senza sovraccaricare le articolazioni e il resto del fisico.
Oltre all’influenza sui muscoli, la WBV può anche avere un effetto positivo sulla densità  minerale ossea. Le vibrazioni causano compressione e rimodellamento dei tessuti ossei Mechanostat, attivando gli osteoblasti (cellule che presiedono alla costruzione della sostanza ossea), riducendo nel contempo l’attività  degli osteoclasti (cellule che distruggono e riassorbono le ossa). La stimolazione ripetuta di questo sistema, abbinata alla maggiore trazione esercitata sulle ossa dai muscoli, aumenta nel tempo la densità  minerale ossea.

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E’ inoltre probabile che la migliore circolazione e la perfusione ossea correlata derivante da una maggiore disponibilità  di nutrienti, che sono anche in grado di penetrare meglio il tessuto osseo, offrano il proprio contributo.
Uno studio condotto su 70 donne (di età  compresa tra i 58 e 74 anni) ha dimostrato che l’allenamento 3 volte a settimana sulla pedana per la WBV per 24 settimane ha notevolmente migliorato la densità  ossea.
Una maggiore potenza muscolare, il controllo posturale e l’equilibrio sono anch’essi fattori rilevanti. Studi eseguiti su soggetti anziani hanno dimostrato che, usando la WBV, tutti questi aspetti sono migliorabili.

effetti_lun_termormone-crescitaAumenta la secrezione sia del testosterone che dell’ormone della crescita (HGH). Questi ormoni stimolano la sintesi delle proteine e contribuiscono all’accumulo di tessuto muscolare, oltre a svolgere un ruolo nell’aumentare la capacità  di trasportare ossigeno del sangue. àˆ possibile allenarsi più a lungo in totale sicurezza!! L’ormone della crescita produce un effetto diretto praticamente su tutte le cellule del corpo. Tra gli effetti maggiori vi sono: controllo del tempo di crescita delle ossa e sviluppo di tessuti più morbidi come quelli muscolari, nonchè stimolazione della lipolisi nelle cellule grasse con riduzione dei livelli di grasso nel corpo. L’elevata produzione di HGH porta inoltre a una guarigione più rapida di cellule affaticate o lese e consente un recupero più veloce.
L’ormone dello stress, il cortisolo, si riduce anch’esso notevolmente, per cui l’utilizzatore si sente bene e rilassato dopo una sessione sulla pedana DKN.

Il seguente elenco è tratto da oltre 600 ricerche pubblicate dalle più prestigiose riviste scientifiche internazionali.
Per approfondire al meglio le tematiche qui trattate vi suggeriamo di visitare l’area ricerca scientifica.

LA SEGUENTE LISTA E’ TRATTA DALLE PUBBLICAZIONI DELLA LETTERATURA SCIENTIFICA CHE RIASSUMIAMO NELLA SEZIONE STUDI SCIENTIFICI

– Incremento della forza, della potenza e del tono muscolare.
– Incremento del coinvolgimento delle fibre muscolari.
– Incremento dell’esplosività  per la minore partecipazione dei muscoli antago-nisti nel movimento.
– Incremento del flusso ematico per migliorare il riscaldamento/raffreddamento dei gruppi muscolari prima/dopo la prestazione.
– Aumento dell’ossigenazione generale e periferica.
– Incremento dei livelli di testosterone.
– Incremento significativo dell’ormone della crescita GH.
– Riduzione del livello di cortisolo.
– Carico articolare notevolmente ridotto rispetto agli esercizi di condizionamento convenzionale.
– Miglioramento dei riflessi posturali.
– Miglioramento della flessibilità  e dell’elasticità  muscolare.
– Miglioramento dell’arco di movimento.
– Miglioramento dell’equilibrio e della coordinazione.
– Limitazione della perdita di densità  ossea, in questo campo gli studi scientifci sono in continua evoluzione.

Attenzione consultare sempre le controindicazioni prima di eseguire un allenamento con vibrazioni.

In linea di massima possiamo dire che chiunque sia in grado di praticare uno sport  in grado anche di allenarsi con l’allenamento vibratorio.
Tuttavia, ci sono una serie di controindicazioni che comportano l’allenamento sulla Pedana Vibrante soltanto se in presenza di un certificato medico.

Controllare l’elenco delle domande riportate di seguito. Se siete in grado di rispondere no a tutte le domande, potete iniziare l’allenamento sulla Pedana Vibrante. Se rispondete si, forse o ˜non so a una o più domande, vi preghiamo di consultare il vostro medico.

  • Soffrite di gravi problemi alle articolazioni come artrite o artrite reumatica acuta?
  • Avete infiammazioni o infezioni acute?
  • Soffrite di epilessia? Soffrite di dibete in modo grave?
  • Soffrite di calcoli biliari o renali?
  • Portate protesi articolari (piede, ginocchio, bacino)?
  • Soffrite di malattie cardiovascolari?
  • Soffrite di disturbi cardiaci/aritmie?
  • Portate dispositivi endocorporei metallici o sintetici, come pacemaker o IUD?
  • Avete avuto trombosi o disordini trombotici recenti?
  • Avete problemi alla schiena come ernie, discopatie o spondilolisi?
  • Avete un tumore?
  • Avete ferite post-operatorie recenti o infiammazioni recenti?
  • Siete in gravidanza?
  • Soffrite di forti emicranie?

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Come funziona l’Allenamento Vibratorio (Whole Body Vibration)

La pedana produce una vibrazione attraverso la quale l’energia si trasferisce al corpo. Stando in piedi sulla pedana, il corpo si adegua automaticamente alle vibrazioni. Non va infatti dimenticato che, per l’effetto dell’accelerazione di gravità , il corpo umano è fatto per assorbire le vibrazioni verticali. Tale stimolo meccanico produce un riflesso di distensione involontario che, a seconda della frequenza selezionata, comporta una forte contrazione dei muscoli 20-50 volte al secondo. Lo stimolo meccanico genera forze di accelerazione che agiscono sul corpo. Queste forze fanno allungare i muscoli e il segnale viene ricevuto dal fuso muscolare, un piccolo organo presente nel muscolo. Il fuso trasmette il segnale attraverso il sistema nervoso centrale ai muscoli interessati, per cui l’effetto viene descritto come riflesso di distensione neuromuscolare involontario.

stimolo-vibratorioEssenzialmente, la pedana vibrante ricrea il riflesso di distensione dei muscoli in base al seguente processo:
1. Stimolo: uno stimolo applicato a un tendine provoca un riflesso di distensione muscolare
2. Recettore: i recettori nei muscoli e nelle articolazioni notano questa variazione di lunghezza
3. Midollo spinale: i recettori trasmettono l’informazione al midollo spinale
4. Cervello: la risposta a questo stimolo sensoriale attraverso la colonna vertebrale è una contrazione diretta dei muscoli distesi. Il cervello non è direttamente coinvolto nel processo.

NESSUN RISULTATO E’ SENZA SFORZO
L’allenamento basato sulla vibrazione non è passivo e richiede uno sforzo minimo da parte del corpo. Inoltre, poichè il riflesso muscolare è stimolato meccanicamente, la frequenza e la portata dell’attività  muscolare sono notevolmente superiori rispetto ai metodi di allenamento tradizionali. L’allenamento basato sulla vibrazione è complementare a tutte le altre forme di cura del corpo, sport e attività  ricreative. àˆ un concetto moderno che schiude interessanti prospettive per varie applicazioni, garantendo notevoli opportunità .

Come si utilizza l’Allenamento Vibratorio

L’allenamento con le vibrazioni si basa, come tutti i tipi di allenamento, sulla quantità  di lavoro alla quale il soggetto si sottopone, quantità  che nel caso specifico dell’ALLENAMENTO VIBRATORIO corrisponde al tempo di esposizione di ogni singola serie, che non dovrebbe mai superare i 60 sec., e al tempo totale della seduta che non dovrebbe invece superare i 15-20 minuti, ai quali devono essere aggiunti i tempi necessari per consentire il necessario recupero del SNC e del SNP che vengono ampiamente sollecitati durante l’allenamento vibratorio (Stecchi A., 2007).
Tali valori sono infatti il risultato medio ottenuto nei protocolli di lavoro dove sono stati registrati dei risultati positivi e che possono essere quindi considerati come termine di riferimento;
sarebbe comunque opportuno che inizialmente il tempo di esposizione delle serie non superi i 30 secondi, per aumentarlo solo dopo aver raggiunto un completo adattamento al carico di lavoro.
Le tipologie di lavoro che possono essere proposte al soggetto sottoposto all’AV possono essere raggruppate in 3 diverse categorie identificate dal tipo di lavoro compiuto, ovvero:
1 – lavoro isometrico: mantenimento di posizioni statiche con carico naturale o sovraccarico;
2 – lavoro dinamico: svolto generalmente con l’uso dei sovraccarichi, laddove il soggetto esegue normali esercizi di muscolazione;
3 – lavoro statico-dinamico: tecnica di lavoro che alterna esercizi isometrici a esercizi dinamici, normalmente svolto con sovraccarichi.

Basandosi inoltre sul principio del ciclo “Stiramento-Accorciamento” sono stati codificati vari modelli di allenamento specifico che prevedono l’uso delle vibrazioni ad una frequenza di 30 Hz, creando accelerazioni di 3,6G (Bosco, Cardinale, Tsarpela, 1999) e sottoponendo quindi i muscoli estensori delle gambe ad un lavoro paragonabile a quello che si realizza eseguendo 3000 (tremila) salti verticali cadendo da 60 cm (salto pliometrico) (Bosco, 1992).

Il tempo di lavoro durante un salto verticale, infatti, è inferiore a circa 200ms mentre l’accelerazione raggiunge 3,4G (Bosco, 1992); possiamo quindi calcolare che, per eseguire 3000 salti, il tempo totale di stimolo è di 10 minuti.

Lo stimolo meccanico della vibrazione, quindi, è paragonabile a quello che si realizza nel salto pliometrico, con il vantaggio che può essere applicato per lungo tempo, essendo infatti improponibile pensare di realizzare 3000 salti in una sola seduta d’allenamento dal momento che durante un balzo si determinano delle condizioni biomeccaniche critiche per i muscoli (estensori delle gambe e flessori del piede) e per i tendini che vengono stirati per una lunghezza molto elevata che rasenta le condizioni di rottura (4,5 cm), mentre con l’utilizzo delle vibrazioni il pre-stiramento non supera 0,5 cm (Bosco, 1992).
Lo stimolo vibratorio può quindi essere associato all’effetto allenante sia della forza massima sia di quella esplosiva.
Non si può poi escludere che attraverso la vibrazione si possa ottenere un miglioramento della co-contrazione dei muscoli sinergici e un incremento dell’inibizione di quelli antagonisti.